Castelfranco città nuova. La città si disegna insieme, per recuperare la sua funzione di progetto politico e per contribuire ad una nuova stagione nelle politiche di governo del terriorio.

Pensando all’importante appuntamento della revisione del Regolamento urbanistico  l’amministrazione ha sentito l’esigenza di stringere un contatto più forte con la cittadinanza che ogni giorno vive, lavora e utilizza il nostro territorio. Sono convinto che la città si costruisce tutti insieme attorno ad un progetto che l’amministrazione e la politica hanno il compito di elaborare ed offrire al confronto con la propria comunità. Per questo nel mese di giugno abbiamo dato vita a “Castelfranco città nuova” un percorso di ascolto, coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza su un tema cosi importante come il futuro della nostra città. E’ un modo non solo per recuperare la dimensione della città come progetto politico, ma anche per sollecitare e stimolare uno scambio ed un contatto fra abitanti, amministratori, associazioni, in un momento in cui sembra prevalere la logica della chiusura individualistica rispetto alla dimensione comunitaria. Si preferisce stare chiusi in casa piuttosto che partecipare e vivere la città nella sua dimensione pubblica. Ma la città che senso ha se non promuove legami, reti, scambi? Sarebbe una “non città”; rimarrebbe solo l’aspetto spaziale, ma anche questo degraderebbe presto in disordine urbano, in confusione degli spazi, in uso sbagliato di territorio, di suolo. Diventerebbe una città senza anima. Una città povera, senza cultura. Senza spirito di accoglienza. E perciò anche una città insicura, oltre che brutta.

La crisi che stiamo vivendo è innanzitutto crisi di un modello di sviluppo che ha caratterizzato gli ultimi quaranta anni della storia dell’occidente. Se vogliamo uscirne dobbiamo pensare a costruirne uno nuovo. E per farlo dobbiamo ripartire dalla città, intesa non solo come luogo, ma prima di tutto come progetto politico che prende corpo nello spazio. La crisi, la globalizzazione e le trasformazioni istituzionali hanno cambiato il panorama di riferimento anche per le città: sono aumentate le difficoltà, sono diminuite le risorse; sono cresciuti bisogni, la domanda di città si è fatta sempre più frammentata. Spesso sembra quasi impossibile riuscire a tenere insieme, in un unico spazio urbano, le risposte a tutte queste domande: eppure sta proprio lì la sfida, quella di dare vita ad un progetto politico che ascolti e intercetti queste domande e le ricomponga in un unico progetto di città, facendo in modo che i bisogni non confliggano tra loro e che prevalga sempre l’interesse collettivo. Per farlo dobbiamo saper innovare il nostro modo di governare, sapendo immaginare le trasformazioni future della città, facendo emergere un progetto globale. Senza un progetto non si governa: si gestisce l’ordinaria amministrazione. Dobbiamo restituire alla città e a chi vi abita innanzitutto il senso di appartenenza ai luoghi, ad una dimensione collettiva, ad un progetto. Se la città non si sa immaginare trasformata, è condannata a morire. Pensiamo a cosa sarebbe oggi di una città come Firenze se nel Rinascimento non avesse avuto la capacità – come città – di pensarsi diversa, trasformata, e se avesse fatto prevalere esclusivamente uno spirito di conservazione dell’esistente. La sfida sta da una parte nell’intercettare le diverse domande di città che emergono e racchiuderle in un’unica proposta politica, e dall’altra nella capacità di governare il cambiamento e le trasformazioni stimolando senso di appartenenza alla comunità e una nuova dimensione di cittadinanza. Serve una buona dose di creatività e di innovazione nel modo di declinare sul territorio le politiche pubbliche. La Toscana è terra di Comuni e Città che affondano le radici nell’identità e nella storia di questa regione. Dalla città passerà la via d’uscita dalla crisi se la politica saprà coinvolgere la cittadinanza in un nuovo percorso di protagonismo e di progettazione del futuro. Con questo progetto speriamo di poter dare un contributo alla costruzione di un nuovo modo di fare politica e di ben governare il territorio, non solo per chi lo abita oggi, ma anche per le generazioni che ne usufruiranno in futuro.

Qui trovate il link al sito del progetto “Castelfranco città nuova” dove poter consultare il progetto, la rassegna stampa sui temi del territorio, e gli obiettivi strategici sui quali l’amministrazione intende costruire la variante e che sta confrontando con la cittadinanza : www.castelfrancocittanuova.it

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